<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Chi paga il digitale]]></title><description><![CDATA[Lavoro, potere, ideologie, energia]]></description><link>https://www.mauromunzi.it</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!8bLQ!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fa326a3ef-1063-48ee-9af0-9bfca4d0eac5_1024x1024.png</url><title>Chi paga il digitale</title><link>https://www.mauromunzi.it</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 20:21:00 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.mauromunzi.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Mauro Munzi]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[chipagaildigitale@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[chipagaildigitale@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Mauro Munzi]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Mauro Munzi]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[chipagaildigitale@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[chipagaildigitale@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Mauro Munzi]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Come si fa promozione alla ricerca contro l'economia dell'attenzione?]]></title><description><![CDATA[Uscita zero. Dichiaro la contraddizione invece di trovarmela contro.]]></description><link>https://www.mauromunzi.it/p/come-si-fa-promozione-alla-ricerca</link><guid isPermaLink="false">https://www.mauromunzi.it/p/come-si-fa-promozione-alla-ricerca</guid><dc:creator><![CDATA[Mauro Munzi]]></dc:creator><pubDate>Tue, 18 Aug 2026 14:58:50 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/e12ce29d-5b57-483d-ab89-0afc285546c1_1200x628.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Comincio da una contraddizione che non so risolvere.</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.mauromunzi.it/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto Chi paga il digitale! Iscriviti gratuitamente per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Digita la tua email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Iscriviti"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div><p>Fra gli altri temi sui quali lavoro, c&#8217;&#232; la constatazione che l&#8217;attenzione delle persone &#232; diventata una materia prima. Si estrae, si impacchetta, si rivende. Le imprese che lo fanno hanno costruito su questo il mestiere pi&#249; redditizio del secolo.</p><p>Per far conoscere il mio pensiero, dovrei fare esattamente quello che le mie ricerche analizzano. Comprare visibilit&#224;. Ripetere il messaggio finch&#233; non rimane impresso. Guardare ogni mattina quante persone hanno visto il post e correggere il tiro di conseguenza.</p><p>Non lo far&#242;. E non per virt&#249;: perch&#233; non funzionerebbe. Una ricerca che critica quelle tecniche, promossa con quelle tecniche, si smonta da s&#233;, e chi la legge se ne accorge prima di me.</p><p>Resta per&#242; il problema pratico, che non sparisce perch&#233; &#232; imbarazzante. Il giorno in cui pubblico la ricerca, chi lo sa?</p><p>Non apprezzo e non sostengo quelle pratiche che sono passate nella stampa conservatrice e nella pubblica opinione diffusa come &#171;ideologie woke&#187;; quindi, non credo che uno strumento o una tecnologia efficace non debba essere usata perch&#233; creata dal nemico.</p><p>L&#8217;immagine che mi viene in mente &#232; un flash in bianco e nero, una reminiscenza eisensteiniana: una colonna vociante di rivoluzionari si avvia verso il Palazzo d&#8217;Inverno, Pietrogrado 1917, quando un giovane dirigente bolscevico con barba e occhialini li blocca, e comincia a concionare sull&#8217;obbligo morale di non usare mai gli strumenti della borghesia. Infervorati e certi di essere nel giusto, i rivoltosi abbandonano i Mosin-Nagant rubati alle armerie dell&#8217;esercito dello Zar e si scagliano a mani nude contro le guardie del Palazzo. Immaginate con quali esiti sulla storia del mondo.</p><p>Fuori di metafora: cos&#236; come penso che non esistano tecnologie malvagie, ma solo tecnologie generate dai rapporti sociali di produzione storicamente determinati, nello stesso modo propongo il d&#233;tournement (Situationnisme &#224; jamais!) di modalit&#224; di comunicazione che sono altra cosa dai contenuti veicolati.</p><h2>Il pubblico in affitto</h2><p>Su LinkedIn ho un certo numero di persone che mi seguono. Sembra una risposta, e non lo &#232;.</p><p>Quelle persone non sono mie. Sono di LinkedIn. Quando pubblico qualcosa, quanti di loro lo vedano non lo decido io: lo decide un algoritmo che ha come obiettivo tenerli sulla piattaforma il pi&#249; a lungo possibile, e che cambia le sue regole quando gli conviene, senza avvisare nessuno. Il mese scorso un mio post l&#8217;hanno visto in molti. E non perch&#233; quelle persone abbiano scelto di leggermi: perch&#233; quel numero &#232; quello che &#232; stato deciso altrove.</p><p>Questa &#232; la differenza fra un pubblico in affitto e una lista.</p><div class="callout-block" data-callout="true"><p> <em><strong>Un indirizzo che una persona ti ha dato apposta &#232; un patto. Un follower &#232; una voce in un magazzino che non &#232; tuo.</strong></em></p></div><p>Ecco perch&#233; questa lettera esiste. Non per aggiungere un canale, che di canali ce ne sono gi&#224; troppi, ma per avere, il giorno dell&#8217;uscita, delle persone da avvisare direttamente invece di sperare in un algoritmo di buon umore.</p><h2>Perch&#233; qui, visto che anche questo &#232; un casello</h2><p>Substack &#232; un&#8217;impresa che prende il dieci per cento degli abbonamenti a pagamento, per sempre, su ogni testata che ospita. Si mette in mezzo fra chi scrive e chi legge, e riscuote per il fatto di stare in mezzo. &#200; esattamente la figura che, quando parlo di rendita algoritmica, chiamo casello: chi non produce la strada n&#233; la merce, ma incassa a ogni passaggio.</p><p>Ho scelto di starci lo stesso, e con due precauzioni.</p><p>La prima &#232; che gli abbonamenti a pagamento qui sono spenti. Finch&#233; nessuno paga, quel dieci per cento non si applica: il casello c&#8217;&#232;, ma la sbarra &#232; alzata.</p><p>La seconda &#232; che questa lettera ha il suo dominio, e la lista degli iscritti si scarica quando voglio. Vuol dire che il giorno in cui le regole cambieranno in peggio, e cambieranno, posso portare altrove gli indirizzi senza chiedere permesso e senza perdere nessuno per strada.</p><p>Non &#232; uno sterile esercizio di purezza. &#200; una porta d&#8217;uscita tenuta aperta, che &#232; l&#8217;unica forma di libert&#224; praticabile quando l&#8217;alternativa sarebbe costruirsi l&#8217;infrastruttura da soli.</p><h2>Che cosa arriva, e quando</h2><p>Le lettere cominciano sabato 5 settembre. Poi ogni due settimane, sempre il sabato.</p><p>Ogni lettera tratta un tema solo, e sar&#224; una di queste tre cose. Una norma europea letta per esteso, con quello che dice davvero e quello che non dice. Una cifra con la sua fonte, il suo perimetro e il suo anno, che sono le tre informazioni che quasi sempre mancano quando un numero viene citato. Oppure un pezzo sulle ideologie del digitale, cio&#232; su quello che l&#8217;industria del calcolo dichiara di credere, e che vuole tacitamente imporci con tratti sempre pi&#249; vicini a una religione tecnologica.</p><p>Una regola vale su tutto e non ha eccezioni: niente senza una fonte pubblica e verificabile. Se una cosa non la posso dimostrare, non la scrivo. Vale anche quando mi farebbe comodo.</p><h2>Che cosa non arriva</h2><p>Nessun invio in pi&#249; delle due volte al mese. Nessuna sequenza di benvenuto in cinque puntate. Nessuna mail che dice che sto per mandare una mail.</p><p>Il collegamento per disdire sta in fondo a ogni invio e funziona subito. Non ho intenzione di renderlo difficile da trovare: se questa roba non ti serve, non serve nemmeno a me che tu ce l&#8217;abbia in casella.</p><p>Ci si vede il 5 settembre.</p><p>Mauro Munzi</p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.mauromunzi.it/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Iscriviti&quot;,&quot;language&quot;:&quot;it&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Grazie per aver letto Chi paga il digitale! 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